Come si gioca al Polo
Sport dei re e re degli sport; nessuno mai è rimasto insensibile o indifferente all'eccezionale spettacolo che è una partita di polo. Il polo si gioca al galoppo. Nel grande campo si incontrano due squadre composte da quattro cavalieri in sella.
L'obiettivo é segnare più punti (goals) della squadra avversaria colpendo una palla bianca di legno o plastica di circa 8cm di diametro 100 grammi di peso, con una mazza du bambù "Manau" (mallet, taco) affinchè essa vada oltre il confine segnato dalla presenza di due pali alti circa 3 metri e separati 7,5 metri l'uno dall'altro (goal post).
Il campo da polo in erba o talvolta di sabbia é lungo al massimo 275 metri (300 yards) e largo al massimo 180 metri (160 yards). Esso é delimitato da tavole in legno che garantiscono la cattività della palla all'interno del campo.
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I cavalli, o "pony" da polo
Oggi si gioca praticamente ovunque con cavalli purosangue o mezzo sangue. I migliori cavalli da polo sono i mezzosangue argentini, incroci tra i rustici criollo ed il velocissimo purosangue inglese.
La definizione "pony" é un retaggio dell'epoca in cui nel Manipur si giocava sui pony alti 120 centimetri. Oggi si gioca con dei cavalli veri e propri, definiti pony per lo sport al quale sono addestrati ed alti in media 155-163 centimetri.
In realtà il pony da polo non corrisponde ad una razza precisa, ognuno gioca con cio' che ha a sua disposizione. Nella penisola Arabica si gioca con purosangue arabi, in India si gioca anche con elefanti e cammelli, in america c'é chi gioca in bicicletta e se i lapponi conoscessero il polo, sicuramente vi giocherebbero con le renne.
È l'addestramento al quale il cavallo è sottoposto che gli conferisce quelle straordinarie capacità atletiche che gli consentono da un lato di assecondare il suo cavaliere in ogni istante del gioco partecipandovi attivamente e divertendosi e dall'altro di capire il giuoco stesso.
Alla fine di un torneo, il miglior cavallo riceve un premio speciale tutto suo: Best playing Pony Trophy.
La partita di polo
La partita di polo é detta di low, medium o high goal a seconda della bravura ed esperienza dei giocatori che ne compongono le squadre (team). Quest'ultima si misura in handicap dal 1909. L'handicap di ogni giocatore varia da -2 a 10, rispettivamente dal principiante al campione internazionale. Ad esempio ogni anno si disputa al Palm Beach Polo Club il massimo incontro per livello high goal: handicap 40, ogni giocatore di ogni squadra ha 10 di handicap. (4x10)
L'incontro è mediato da un arbitro a cavallo. È diviso in quattro (low goal), sei o otto (high goal) tempi detti "chukker" ognuno dei quali dura 7 minuti e mezzo. Alla fine di ogni tempo il giocatore deve cambiare cavallo ed un cavallo non puo' partecipare a più di due chukkers per incontro. Ne risulta che ogni giocatore deve avere a sua disposizione almeno due cavalli per il low goal e quattro per l'high goal.
Le regole del gioco hanno come obbiettivo quello di garantire la sicurezza e la salute dei cavalieri e dei cavalli. Possono infatti risultare pericolosi i colpi di taco inavvertitamente dati al cavallo o ad un giocatore.
Gli incontri detti "Open" come il più famoso torneo del mondo, l'Open di Palermo a Buenos Aires, sono aperti a squadre virtualmente di qualsiasi livello.
Questa foto, particolarmente bella, è dimostrativa di quanto il cavallo sia il partner essenziale del polista. Qui vedete ritratto Eduardo Heguy, Handicap 10, uno dei più grandi giocatori del mondo mentre chiede al suo pony di fermarsi bruscamente dopo una corsa al galoppo. Il pony, intuendo la necessaria tempestività della manovra si impegna talmente nell'agevolare il suo cavaliere che il suo retrotreno si impegna fortemente e l'avantreno si alza affinchè Eduardo abbia qualche centimetro in più per controllare facilmente la palla!
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L'attrezzatura da polo
Ogni giocatore di polo puo' entrare in campo se dovutamente attrezzato per il gioco.
- Casco di Polo: quello odierno ha ereditato la sua forma dal cappello coloniale, il famoso "pith helmet". Garantisce la sicurezza del capo e del viso quand'è fornito dell'apposita griglia metallica.
- Taco: stecca di bambù manau alla cui estremità è incollato un cilindro di radica di bambù col quale si colpisce la palla. Hanno diverse lunghezze per potersi adattare all'altezza del cavallo che si usa.
- Ginocchiere: rigorosamente di cuoio proteggono l'omonima parte della gamba da colpi di taco avversi.
- Stivali con cerniera davanti: rigorosamente di cuoio marrone, si possono facilmente aprire in caso di frattura della gamba.
- Guanti: garantiscono la buona tenuta in mano del manico del taco e la protezione della stessa.
- Pantaloni esclusivamente bianchi
- Polo shirt
- Frustino lungo da dressage
- Speroni Principe di Galles
Per il cavallo:
- Sella (staffili all'inglese o all'argentina)
- Tappetino sotto sella
- Fasce da polo sui quattro arti
- Briglia con Pelham o gag elevator e martingala
- Coda tenuta corta e criniera rasata affinchè il taco non rimanga impigliato .